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Oggi si parla di un libro illuminante, da leggere assolutamente se si vuole capire qualcosa di più sul relativismo delle culture alimentari in giro per il mondo. Non è una pubblicazione nuovissima, ma Buono da mangiare (1990) di Marvin Harris non può mancare nel background dell’appassionato di enogastronomia. (Controverso) Antropologo della Columbia University, portabandiera della corrente del materialismo culturale, Harris analizza i tabù alimentari di svariate popolazioni in giro per il pianeta, nel tentativo di spiegare se la scelta di ciò che è buono è determinata dalle condizioni economiche, religiose, igieniche o da qualcosaltro. Perché in Corea apprezzano la carne di cane e agli occidentali sembra un abominio assaggiare il proprio golden retriever o una cavalletta? Basta leggere gli scritti di Harris per farsi un’idea. Lo slogan vincente? E’ buono da mangiare quello che è buono da pensare.