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Sir Peter Michael è uno dei più importanti produttori di vino americani. Non in fatto di quantità, ma di qualità. Nel 1982 costruì la sua prima tenuta vinicola a Mount St. Helena, ispirata alla tradizione vinicola francese in fatto di selezione delle uve, barrique e metodologie. Ma per dar vita a una realtà emozionante anche in California. Tre le regole su cui si è sviluppato il lavoro: il terroir deve essere l’elemento più importante, i vini devono essere più eleganti che potenti, ci deve essere uno sviluppo secolare per arrivare a una grande produzione. Grazie all’apporto dell’enologo Luc Morlet, Michael è arrivato a realizzare vini straordinari come gli chardonnay Point Rouge e Cuvée Indigène o Les Pavots (cabernet sauvignon, merlot e cabernet franc).
Ma Peter Michael è un grande vinificatore anche di eventi sociali. Il suo impegno è il punto importante, perché l’eccellenza dei vini non può che essere affiancata dall’eccellenza degli intenti. Così Michael è il controller della fondazione che si occupa della tutela dell’ambiente per lo stato della California, alle dirette dipendenze di Schwarzenegger. E anche di una fondazione che raccoglie denaro per la lotta contro il cancro, Hands & Hearts for Cancer. Recentemente la fondazione ha realizzato un libro, culmine del progetto di fund raising legato all’alta cucina. Un volume,
Hands & Hearts, che raccoglie tra l’altro le ricette di 15 tra i più grandi chef del mondo, Thomas Keller, Tom Colicchio e Gary Danko fra gli altri. E la storia dei grandi vini di Michael.
Vino e solidarietà vanno a braccetto, e l’obiettivo è l’eccellenza.