MUCCIOLI:
UNA TORREFAZIONE A SAN PATRIGNANO
SQUISITO
– ore 11.45. “A noi le
provocazioni piacciono se sono accompagnate
da proposte concrete”, ha dichiarato
Andrea Muccioli nell’intervento
con cui ha aperto la seconda edizione
di “Squisito!” e il dibattito
con cui la manifestazione è
stata inaugurata, intitolato “Quanto
costa un caffè?”. La
proposta-provocazione lanciata dal
responsabile di San Patrignano è
quella, a proposito di caffè
e delle popolazioni che coltivano
questo prodotto, di aprire nella Comunità
una piccola torrefazione, ulteriore
tassello nella grande filiera produttiva
di San Patrignano.
Ma cosa
c’entra l’enogastronomia
con l’attività di recupero
di San Patrignano? “Chi conosce
il mondo dell’emarginazione
di cui noi ci occupiamo”, ha
spiegato Muccioli, “sa che nel
percorso di recupero verso la libertà
è insita la necessità
di imparare una professione. Un concetto
oggi scontato ma che 25 anni fa, quando
abbiamo cominciato, era avvertito
come un approccio rivoluzionario.
Mio padre è stato molto ostacolato
e una delle motivazioni che venivano
utilizzate per attaccarlo era proprio
relativa alle attività professionali
e lavorative in Comunità: si
parlava di sfruttamento di manodopera.
Tra le tante, ingiuste accuse mosse
contro di lui, a mio avviso, questa
è stata la più infondata
e meschina. Chi la sosteneva partiva
dalla visione dell’emarginato
e del tossicodipendente come un malato
cronico, come un recluso incapace
e non come una persona da recuperare
in un continuo contatto con il mondo
esterno, una persona in grado di appassionarsi
ad una professione ed attraverso questa,
rientrare con dignità e autonomia
in società”.
Per questo,
ha proseguito il responsabile di San
Patrignano, “sono per noi fondamentali
i contributi di chi sa fare formaggi,
vino, costruire stalle, di tutti gli
artigiani che accogliamo qui a Squisito!
con entusiasmo. Artigiani che in molti
casi ci accompagnano già da
tempo e che ci aiutano a pensare alla
vita in modo positivo, pratico, libero.
Per questo diciamo grazie a tutti
coloro che hanno voluto partecipare
a questa manifestazione e che ci aiutano
ad organizzarla, a partire da Carlo
Petrini”.
Il patron
di Slow Food, prendendo la parola,
ha accolto subito la proposta della
torrefazione, prima di aprire i lavori
del convegno.
|