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FANTASIA IN CATTEDRA ALLA "GIOSTRA DEI CUOCHI": PIETRO LEEMANN INCANTA IL PUBBLICO CON LA SUA CUCINA-FUMETTO

SQUISITO – ore 18.15. Piatti che si muovono, mani da mangiare, creazioni affidate alla legge del caso. Dopo l’incontro “a tema” di Luciano Tona e la tradizione di Paolo Teverini è toccato a Pietro Leemann, nel terzo appuntamento odierno della “Giostra dei Cuochi”, dare sfogo alla fantasia nel piatto, con creazioni tanto elaborate concettualmente quanto facili da realizzare. “Un elemento fondamentale della mia cucina – ha spiegato ad un pubblico attentissimo – è proprio quello di pensare piatti elaborati e concettuali ma che siano facili da realizzare, perchè il compito di noi cuochi è quello di fare da tramite tra i gusti della natura e gli uomini che li sperimentano”.

La massima apertura mentale alle suggestioni culinarie provenienti da tutto il mondo ha rappresentato il filo conduttore dell’intervento di Leemann, il quale ha voluto donare al proprio pubblico un lungo itinerario attraverso culture diverse. “Appunti di viaggio” si chiama, non a caso, il primo piatto presentato dallo chef del ristorante Joia di Milano e rappresenta un itinerario in cinque cucchiaini che presentano diverse declinazioni di spuma di parmigiano e aceto balsamico arricchito di aromi sempre diversi, dal piccante del Medioriente all’aceto classico di Modena, passando per i frutti di Sicilia.
Blub è invece il nome del secondo piatto presentato. “Il nome – ha raccontato – si rifà ai fumetti e alla loro caratteristica di rendere i suoni con le parole senza poterli sentire. E in effetti il piatto (in realtà un bicchierino) fra proprio “blub”, grazie ad una speciale combinazione di aria, uno strato ghiacciato e una crema bollente.

Si affida alla Legge del Caso, secondo la quale tutto ciò che è casuale è già perfetto, l’ultima suggestione proposta da Leemann. Su un piatto immacolato gli ingredienti vengono lasciati cadere senza badare troppo alla loro collocazione:il risultato è una combinazione diversa di sapori ad ogni assaggio, grazie proprio alla casualità che fa incontrare le componenti.

San Patrignano, 1 ottobre 2005