L’ARTE DI TAGLIARE IL FORMAGGIO
SQUISITO – 15.30. Assaporare un formaggio tagliato con il coltello inappropriato? E’ come bere un gran Sangiovese in un bicchiere da coca cola”. Parola di Marco Parenti, il più grande esperto italiano di un arte raffinata: quella del taglio del formaggio. Certo, se si pensa cheè già abbastanza raro per i comuni mortali avere in cucina un coltello adibito solo al formaggio, figuriamoci quando qui a Squisito si scopre che ci sono attrezzi fatti appostaper ognuno dei 450 tipi di formaggi esistenti.
“E’ un particolare fondamentale perché cambia totalmente la percezione del prodotto e delle sue proprietà organolettiche ”, sentenzia Parenti che tiene anche dei corsi sull’ars secandi casei (l’arte di tagliare il formaggio) e viene chiamatonelle case dei vip per fare dimostrazioni al termine di qualche cena.
Il coltello più raro? Il vecchio coltello inglese per lo Stilton (formaggio erborinato dal gusto forteIl più curioso? L’archetto di legnocon un filo metallico per formaggi molli.Ma ci sono anche quelli a forma di spatola per la ricotta o lo stracchino. O quelli a trapezio per l’emmenthal o il gruviera. O quelli lunghi che sembrano coltelli per il pane (ma non hanno la seghettatura) da sfoderare per le paste dure o semidure.E attenzione, avete presente il piccolo scavino da Grana Padano che si vede in molti buffet? “Buttatelo – è il consiglio del maestro – il coltello giusto ha la stessa forma, ma è più grande”.
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