Brindisi Squisiti!

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In occasione dell’ottava edizione di Squisito! Berlucchi, l'azienda di riferimento per il metodo classico "made in Italy", celebrata recentemente in un francobollo di Poste Italiane, si è presentata a San Patrignano subito dopo un Vinitaly ricco di riscontri: il Premio Internazionale, assegnato per il suo contributo al mondo enologico (nelle cantine Berlucchi nacque, nel 1961, il primo Franciacorta) e la Medaglia di Cangrande, tributata al suo fondatore e patron, l'enologo Franco Ziliani. Senza dimenticare l’interesse raccolto tra gli addetti ai lavori per Cellarius Franciacorta, un millesimato dalla lunga storia, diventato ora totalmente DOCG.

Nell’affollatissimo stand Berlucchi, collocato all’interno dell’area Lounge, sono stati offerti in degustazione assaggi di Berlucchi '61 Brut e Rosé, e Cellarius Brut e Rosé vendemmia 2007 e millesimati di razza.
Alla "Giostra dei cuochi", invece, accanto alle creazioni di alcuni tra i più titolati chef italici, da Alfonso Iaccarino a Enrico Bartolini, flute di Cellarius Brut: un bel modo per ribadire il connubio tra Berlucchi e l'alta ristorazione.
Altri abbinamenti tra i Franciacorta Berlucchi hanno accompagnato le cene offerte a Vite, il ristorante di San Patrignano, da alcuni cuochi eccellenti: Fabio Rossi, resident chef, il 29 aprile; Inaki Aizpitarte de Le Chateaubriand il 30 aprile; Niko Romito, Ristorante Reale, il primo maggio. Ai loro piatti sono stati abbinati ’61 Satèn, Cellarius Brut, Rosé e il raro Pas Dosé, insieme a Palazzo Lana Satèn, raffinato Franciacorta già Oscar del vino 2010 nella categoria spumanti.
Mentre bollicine più informali hanno dissetato il pubblico del Déjèuner sur l'herbe, rilassante pic-nic sui prati: Berlucchi '61 Brut e Rosé in un delizioso formato mezza bottiglia.

"E' stato un piacere e un privilegio avere portato a Squisito! i nostri Franciacorta", dice Cristina Ziliani, Direttore della comunicazione Berlucchi. "Negli anni abbiamo visto crescere meritatamente la kermesse: obiettivo raggiunto grazie al sincero entusiasmo, alla voglia di stare bene che si respira nella comunità; un entusiasmo che conquista il pubblico e avvicina i più bei nomi dell'enogastronomia italiana, tutti riuniti in quattro giorni di festa".