Cuochi
Con un brindisi a base di Berlucchi Rosè e un arrivederci alla prossima edizione, Valentino Marcattilii ha chiuso la Giostra dei Cuochi, ultimo appuntamento di Squisito! 2009.
Il mitico chef del ristorante San Domenico di Imola ha portato tutta la sua sapienza ad una Giostra praticamente esaurita in ogni ordine di posto, con tantissimi ragazzi di scuola alberghiera desiderosi di cogliere spunti, idee e segreti da un professionista che, partito dal nulla, ha conquistato ben due stelle Michelin.
E proprio ai ragazzi si è rivolto, in apertura della sua lezione, per spiegare loro a chiare lettere cosa significhi scegliere la ristorazione come lavoro. “Dimenticatevi i sabati e le domeniche liberi – ha ammonito -, preparatevi a lavorare quando gli altri fanno festa e in discoteca poche volte all’anno”. A chi chiedeva informazioni sulla possibilità di effettuare stage nella sua cucina Marcattilii ha spiegato che “i ragazzi sono sempre i benvenuti, a patto che abbiano voglia di lavorare e si siano già sporcati le mani, cioè che abbiano fatti già esperienza, perché i ritmi di cucina sono rapidissimi e bisogna già avere dimestichezza, anche per imparare”.
Quindi, spazio libero ai cinque piatti della sua dimostrazione: bianco mangiare di bufala con biscotti di Parmigiano e succo di pomodoro, uovo in raviolo San Domenico, tonno, fagioli e cipolla San Domenico, parmigiana di ricciola con salsa di burrata e una torta fiorentina in omaggio a Nino Bergese, maestro di più generazioni di chef.
Cinque piatti che raccontano la storia del San Domenico. E il suo presente, che da quella storia prende le mosse e si rinnova continuamente, per disegnare un futuro all’altezza della sua gloriosa tradizione.

